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Aspetti

organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

L’istituto, pur nel rispetto di alcune linee generali comuni, prevede modalità operative diverse a seconda dei vari casi:

a)      alunni con disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77).

Al momento dell’iscrizione scolastica uno dei genitori, o chi esercita la potestà genitoriale, è tenuto a presentare la

documentazione rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (il verbale di accertamento della disabilità previsto dalla Legge 104/92 con l’eventuale specificazione della gravità e la Diagnosi Funzionale).

La scuola prende in carico l’alunno con disabilità e convoca, compatibilmente con la disponibilità delle figure coinvolte il GLHO (Gruppo di lavoro Operativo sull’alunno con disabilità, composto dal Dirigente scolastico o un suo delegato, dai componenti dell’Unità Multidisciplinare dell’ASL, dai docenti curriculari e dal docente di sostegno della classe, dai genitori, da un esperto dell’associazione di cui fanno parte i genitori o da un esperto di loro fiducia, da eventuali operatori per l’assistenza di base e/o specialistica) con il compito di redigere il PEI - Piano Educativo Individualizzato.

Per consentire la stesura, l’aggiornamento e la verifica degli interventi potranno essere fissati altri incontri per ogni alunno durante l’anno scolastico.

E’ inoltre definito per gli alunni certificati un Protocollo di sicurezza in ottemperanza con quanto previsto dal Piano di valutazione rischi

 

b)      alunni con “disturbi evolutivi specifici”

Con tale dicitura si intendono, oltre ai disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, dell’attenzione, l’iperattività, il ritardo mentale lieve ed il ritardo maturativo, inoltre altre tipologie di deficit o disturbo, quali la sindrome di Asperger, non altrimenti certificate.

 

I disturbi specifici di apprendimento (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011) si distinguono in dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia ed interessano specifiche abilità dell’apprendimento di alunni con capacità intellettive adeguate all’età anagrafica.

Agli alunni con DSA si applicano i benefici previsti dalla normativa vigente, previa presentazione da parte della famiglia (o di chi esercita la patria potestà) della documentazione sanitaria.

La famiglia richiede alla scuola l’elaborazione del PDP (Piano didattico personalizzato) e l’istituto si impegna a compilarlo entro i termini di legge previsti. Nella stesura del documento è fondamentale il coinvolgimento della famiglia, con la quale si prevedono incontri periodici preventivamente fissati.

Il PDP, compilato con l’apporto da tutti i componenti del Consiglio di classe, indicherà le misure compensative e dispensative che i docenti considerano utili al successo formativo dell’alunno, le strategie didattiche, le metodologie e gli strumenti che si ritengano opportuni.

Sulla base di tale documentazione e nel rispetto i delle disposizioni vigenti, verranno predisposte le modalità delle prove di verifica in corso d’anno o a fine ciclo.

Il PDP va consegnato dal coordinatore alla segreteria (impiegato addetto al protocollo riservato); il documento dovrà essere firmato dal Dirigente scolastico, dal C.d.C e dalla famiglia, che a sua volta si impegna a restituire il documento entro i tempi stabiliti.

 

c) alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale e disagio comportamentale e relazionale.

Le differenti tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi come, ad esempio, la segnalazione degli operatori dei servizi sociali, oppure di fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche; si evidenzia che gli interventi predisposti potranno essere anche di carattere temporaneo.

La Funzione strumentale preposta, insieme ai suoi collaboratori (commissione definita dal Dirigente), rileverà i casi segnalati classe per classe tramite i C.d.C. o i relativi Coordinatori.

Il quadro degli studenti BES dell’istituto va considerato con molta flessibilità e in continua evoluzione, pertanto segnalazioni potranno avvenire in corso d’anno, qualora se ne presentino le condizioni.

I docenti dei CdC coinvolti potranno utilizzare la “Griglia di osservazione” predisposta dall'istituto e sono tenuti a fornire al Dirigente Scolastico e alla Funzione strumentale tutte le informazioni necessarie a delineare il quadro complessivo dell’alunno BES.

Il Dirigente Scolastico e la Funzione Strumentale dopo aver esaminato le relazioni dei casi segnalati, con eventuale consulto di esperti della problematica evidenziata, valuteranno un primo approccio di intervento.

Il C.d.C, valutata la situazione, pianifica l’intervento ritenuto necessario al successo scolastico dello studente predisponendo il piano didattico personalizzato.

Al fine di verificare l’efficacia dell’intervento, la Funzione Strumentale e i suoi collaboratori terranno contatti con i coordinatori di classe e, se necessario, prenderanno parte ai C.d.C programmati; all’occorrenza, si potranno prevedere anche sedute straordinarie, appositamente convocate.

La documentazione prodotta (eventuale griglia di osservazione, PDP, eventuali estratti dei verbali dei C.d.C. o di incontri con esterni) sarà raccolta nel protocollo riservato.

 

Il personale docente coinvolto si servirà della modulistica messa a disposizione dall’Istituto per la stesura del PEI e del PDP. A tal proposito, un tavolo di lavoro a cui hanno aderito gli istituti comprensivi della zona e i due istituti superiori di Ostiglia ha consentito di definire dall’a. s. 2015-2016 una modulistica condivisa con il CTI, per quanto riguarda i PEI (Legge 104) e i PDP rivolti agli alunni DSA e agli alunni BES.

 

 


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