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La scuola si prefigge di attuare azioni educative e didattiche atte a garantire il diritto all’apprendimento di tutti gli alunni.

"L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione- elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e le ragioni del soggetto."

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

Diventa importante quindi lo sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi con le seguenti finalità:

  • rispondere ai bisogni individuali
  • monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni attuate
  • monitorare il percorso scolastico dello studente
  • favorire il successo della persona nel rispetto della individualità-identità
  • individuare, se necessario, contenuti irrinunciabili e obiettivi essenziali da raggiungere
  • individuare e applicare le metodologie e le misure dispensative e/o compensative utili al successo scolastico dello studente tramite la stesura del PEI o del PDP, secondo quanto previsto dalla normativa vigente
  • promuovere iniziative con altri istituti, anche tramite reti di scuole
  • favorire il clima di accoglienza nell’istituto e nella classe

L’istituto per la stesura dei PDP, secondo le modalità previste dalla normativa in vigore, adotta la modulistica condivisa dal CTI a livello provinciale 

L’attuazione di tali obiettivi viene favorita anche tramite le seguenti azioni:

  1. il supporto dell'assistenza specialistica (collaborazione con ASL locale o altri enti; Punto di ascolto, attivato all’interno dell’istituto con personale educativo opportunamente formato);
  2. la diffusione nella scuola delle iniziative organizzate dal CTS, dal CTI, dalle amministrazioni locali (con particolare attenzione al “Piano di zona” locale) e da soggetti istituzionali presenti sul territorio;
  3. l’organizzazione di azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, al successo della persona quali:
    • eventuali attività laboratoriali
    • attività per gruppi (cooperative learning)
    • eventuali attività individualizzate
    • corsi di alfabetizzazione e, all’occorrenza, di consolidamento delle competenze della lingua italiana, per alunni stranieri
  4. l’organizzazione da parte dell’istituto di iniziative svolte in orario extra-curricolare, quali ad esempio:
    • Laboratorio musicale (coro di istituto)
    • Laboratorio linguistico (in caso di necessità per studenti stranieri)
    • Laboratorio di teatro
  5. il coordinamento delle attività di alternanza-scuola lavoro svolte dagli alunni BES

Le modalità di valutazione degli alunni BES faranno riferimento ai seguenti punti:

 

  1. principi della valutazione inclusiva
    • le procedure di valutazione sono volte a promuovere e favorire l’apprendimento di tutti gli alunni;
    • tutti gli alunni partecipano a pieno titolo alle procedure di valutazione;
    • le procedure di valutazione daranno agli alunni l’opportunità di dimostrare i risultati del loro studio e le competenze acquisite;
    • i bisogni degli alunni sono considerati all’interno delle procedure volte alla valutazione degli alunni;
    • le procedure di valutazione risultano tutte tra loro complementari all’interno del Consiglio di classe;
    • le procedure di valutazione hanno lo scopo di valorizzare anche le differenze attraverso l’identificazione, lavalutazione e la valorizzazione dei processi e dei miglioramenti dell’apprendimento;
    • le procedure di valutazione sono oggetto di attenzione nella stesura del PDP o del PEI;
    • le modalità di valutazione vanno esplicitate nel piano di lavoro annuale dei docenti in linea con il PDP e/o il PEI compilato dal CdC;
    • nelle procedure di valutazione sommativa e in quelle di fine trimestre e pentamestre dovranno essere sempre considerati con attenzione gli obiettivi essenziali e le misure compensative e/o dispensative indicate nel PDP o nel PEI.
  2. Indicatori per la valutazione inclusiva

 

Si fornisce una serie di condizioni generali per attuare, a livello di istituzione, una valutazione inclusiva:

  • il livello degli allievi (“Tutti gli alunni sono coinvolti e hanno le medesime opportunità di partecipare alla propria valutazione e allo sviluppo, potenziamento e evoluzione dei propri obiettivi di apprendimento”);
  • il livello della famiglia (“La famiglia è coinvolta e ha la possibilità di partecipare a tutte le procedure di valutazione che riguardano i propri figli”);
  • il livello dei docenti (“I docenti utilizzano la valutazione come un mezzo per potenziare le opportunità di apprendimento stabilendo obiettivi per gli alunni e per loro stessi(in relazione alle effettive strategie d’insegnamento per un alunno specifico e disponendo procedure di feedback per l’alunno e per se stessi”).

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